SZOMBATHELYI
KEPTAR
KUNSTHALLE SZOMBATHELY
MUSEUM AND GALLERY OF CONTEMPORARY ART
Director Dr. Galig Zoltan
Hungary - Szombathely, Rakoczi F. u. 12.
(STONING)
2007. July 3 – August 15
Exhibition of the Painter
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Mediterranean Works 2001
Città di
Szombathely
Szombathely Keptar
Turismo Ungherese
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Idea

L’idea di questa mostra risale al
1976, anno in cui visitai la mia prima Biennale di
Venezia. L’edizione di quell’anno era dedicata alla
"Macchina celibe". Si trattava di una sorta di macchina
immaginaria, fantastica, la cui espressione originale (Machine
célibataire) fu coniata da Marcel Duchamp nel 1913 e poi
implementata sul piano intellettuale dallo scrittore
Michel Carrouges nel 1950, dal filosofo Gilles Deleuze e
dallo psichiatra Felix Guattari nel 1972.
Mentre visitavo la mostra fui
ridestato dalle "Macchine" immaginate dalla letteratura
di fantascienza, meno fantastiche delle "Macchine
celibi" e più razionali, utili, possibili.
Nella solitudine della mia
riflessione durante il percorso nel Magazzino del Sale,
alle Zattere di Venezia, luogo della mostra, ipotizzai
una terza via, più personale e originale: quella di
essere io stesso una "Macchina sociologica", che
interpreta il mondo che lo circonda e ipotizza un futuro
possibile ma ancora utopico.
Per dodici anni successivi, la mia
vita fu pervasa più dalla riflessione sul futuro che sul
passato, finché nel 1992 scrissi un testo fantasioso a
cui diedi il titolo di "Racconto utopico"; un "Racconto
in progress" (e controcorrente rispetto al pensiero
statico dei pigri) che può essere ancora modificato e
corretto, in ogni momento, dalla fantasia più
spregiudicata. Solo così le società crescono,
migliorano, si trasformano.
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