SZOMBATHELYI
KEPTAR
KUNSTHALLE SZOMBATHELY
MUSEUM AND GALLERY OF CONTEMPORARY ART
Director Dr. Galig Zoltan
Hungary - Szombathely, Rakoczi F. u. 12.
(STONING)
2007. July 3 – August 15
Exhibition of the Painter
ROCCO TURI HOME PAGE
Mediterranean Works 2001
Città di
Szombathely
Szombathely Keptar
Turismo Ungherese
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Presentazione II

Un fascino ancestrale caratterizza la produzione
artistica di Rocco Turi.
La semplicità, solo apparente, delle immagini così
inconsce ed essenziali esprime una ricchezza interiore
infinita ed una creatività senza confini.
La fantasia gioca con i colori, con le forme, dialoga
ed interagisce con la natura in assemblaggi vissuti ed
espressi con grande passione. La materia solida,
cristallizzata, incontra la materia liquida e si
concretizza in un armonioso abbraccio.
Atolli di conchiglie emergono dall’intensità
espressiva di uno splendido azzurro a sottolineare la
creatività associativa riscontrabile nell’opera: quella
intimistica, pittorica, dell’artista e quella della
natura.
A sottolineare maggiormente la ricchezza creativa di
questo dualismo sono le pietre bucate appese a fili su
fondo azzurro, dove alla particolarissima tecnica
pittorica, che fa da sfondo, si antepongono "i sassi",
elementi naturali per eccellenza, nei quali l’azione
plastica della natura, del vento, del mare in
particolare è più evidente.
Le opere esprimono un messaggio solo all’apparenza
contingente, ma ne evidenziano invece il carattere
universale: poter creare senza confini e senza limiti le
caleidoscopiche sensazioni intimistiche; poter cogliere
ciò che l’attimo fuggente a livello emozionale ti
ispira. L’universalità del messaggio, l’estemporaneità
della fruizione.
E’ la poetica dell’essenza, del primordiale, che
affonda le radici nell’inconscio dell’uomo, dei suoi
istinti primitivi, delle sue manifestazioni più intime e
profonde, quella che affiora nella produzione artistica
di Rocco Turi, una poetica fatta di forme pure e
naturali e di colori profondi e riposanti; la materia
prende le forme più istintive e si plasma alla fluidità
dei colori, la cui scelta, sicuramente voluta, esprime
la tranquillità e la speranza dell’essere umano.
Come non tuffarsi in trasparenze cristalline che
rievocano fondali tropicali?
Come non perdersi nell’azzurro di cieli infiniti o
raggomitolarsi in abbracci ideali?
Le profondità degli oceani, le trasparenze del mare
in bonaccia, l’intensità così struggente degli azzurri,
gli squarci di cieli in burrasca, le nebulose
dell’Universo, che avvicinano l’animo umano alle proprie
tempeste interiori, ai propri stati d’animo, rapiscono
ed affascinano, accarezzando le corde della sensibilità.
E’ tutto così libero: la libertà di esprimere il
mondo interiore, le sensazioni di un momento, il
materializzarsi sulla tela dell’idea che fugge; la
libertà di cogliere anche diversamente e sempre
differentemente il messaggio dell’opera.
E’ tutto così avvolgente, come l’universo che ci
circonda. E’ il mondo che ci circonda, e l’animo
sensibile si sente come un fuscello in preda alla
tempesta dei sensi.
Il simbolismo è profondo e sottile nei suoi contenuti
estetici, aleggia come sinfonie sui guizzi del colore
che prende forma; è un simbolismo arcano, che racconta
immagini oniriche e storie fantastiche, e va letto con
animo semplice e puro. Ma le opere di Rocco Turi non
vanno solo guardate, ammirate; andrebbero accarezzate,
sfiorate per cogliere tutta la sensualità delle forme,
mai spigolose, mai eccessive.
Rosaria Salerno (2000)

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